Definizione del metodo Zilgrei

Autoterapia di Respirazione e Movimento

- “ Il Metodo Zilgrei è un sistema di autoterapia in cui si coordinano le fasi della respirazione, detta dinamogena- dinamogenica, con una o più posizioni o movimenti del corpo, predisponendo in tal modo il corpo o una delle sue parti alla normalizzazione. La respirazione dinamogenica con i suoi movimenti e micromovimentiu produce la forza correttiva e l’effetto terapeutico”.

RESPIRO (lat.) = respirazione + DYNAMIS = Forza + GEN ( lat. Generare/ gr. gennan) generare

La respirazione dinamogenica è una respirazione addominale in cui si inseriscono pause di 5 secondi dopo ogni fase respiratoria per un totale di 5 atti respiratori completi, con l’opportunità qualora necessario di eliminare la pausa dopo la fase respiratoria peggiore soggettivamente e peggiorativa del sintomo.

- Dal dizionario di Naturopatia Pschryrembel - tedesco:

Il MetodoZilgrei prende il nome dal chiropratico Hans Greissing (nato nel 1925) che lo ideò insieme ad una sua paziente di nome Zillo. In sostanza è costituito da un trattamento combinato basato sulla respirazione e sulla postura, ispirato da alcuni elementi della medicina manuale classica, della terapia respiratoria e motoria, e dallo yoga. Appartiene al Metodo Zilgrei, per esempio, il principio della cosiddetta “direzione opposta”, in base al quale si stabilisce, tramite l’autoesame, in quale direzione di movimento compaiono il dolore o il disturbo, per poi effettuare un autotrattamento nella direzione o posizione opposta. Inoltre il Metodo prevede una respirazione detta dinamogenica, in grado cioè di favorire la ricarica energetica, tratta direttamente dalla respirazione diaframmatici dello yoga …….. Ormai il Metodo Zilgrei è una tecnica scientificamente e clinicamente sempre più riconosciuta ed apprezzata”.

Così come si lavora nella direzione opposta si può lavorare con l’arto non coinvolto e sorprendentemente..l’arto coinvolto migliora.

ZILGREI E’….anche

  1. prendere coscienza del proprio respiro e dei suoi effetti a livello fisico in varie posizioni e a livello psichico;

  2. prendere coscienza del proprio portamento –che è la risultante di predisposizione genetica, equilibrio strutturale dello scheletro, immagine del proprio io, stato psicofisico ( malattia, stress) , abitudini ( portare pesi, monolateralismo), attività fisica;

  3. prendere coscienza degli stress e dei loro effetti su noi stessi e delle possibili soluzioni;

  4. imparare ad usare in modo semplice ma mirato e preciso le proprie risorse, per ripristinare e mantenere nel tempo il proprio equilibrio e stato di salute.


I pilastri del Metodo Zilgrei

  • l’autoesame sui singoli piani di movimento orizzontale, frontale (inclinazione destra, sinistra), sagittale ( flessione estensione), ovvero movimenti semplici, mirati, senza forzare

  • la respirazione dinamogenica Zilgrei, l’elemento che mobilita le forze biocibernetiche

  • il movimento e le posizioni mirate ed individualizzate che rendono il sistema facile da eseguire e ripetibile

  • il principio della direzione e posizione opposte, che rende le autoterapie indolori ed efficaci

  • il coordinamento del movimento mirato e della respirazione adatti all’individuo

  • l’applicazione del principio olistico – del corpo intero -

  • la correzione della sindrome della gamba apparentemente più corta

E’ proprio la loro combinazione nel modo tipico dello Zilgrei a rendere duratura nel tempo la efficacia delle autoterapie.

I requisiti per poter apprendere l’autoterapia Zilgrei in modo efficace al fine di ottenere i migliori benefici dalla stessa sono:

L’ autopercezione: la percezione cosciente di quello che si prova a livello fisico, psichico e spirituale, come sensazione interiore e la capacità di avvertire di percepire i più piccoli segnali corporei, di avvertire dei cambiamenti causati da stimoli esterni o dovuti a disturbi funzionali interni.

E’ condizione essenziale per l’esecuzione e la valutazione corrette dell’autoesame ZILGREI perché al soggetto viene richiesto di

  • pronunciarsi sui segnali sintomatici soggettivi

e di

  • confrontare delle sensazioni per tipo ed intensità quando muove una parte del corpo prima in una direzione e poi nell’altra
Tale capacità va imparata e sviluppata attraverso l’esercizio costante,
perché in molte persone è alquanto limitata o addirittura inesistente;

L’ autorientamento: la capacità di muovere con consapevolezza e precisione il corpo o parti di esso nello spazio anche ad occhi chiusi.

Questa capacità va allenata al fine di

  • imparare ad eseguire movimenti mirati e precisi

  • sviluppare la sensibilità e la comprensione di come anche le più piccole deviazioni ed inesattezze di movimento possono causare cambiamenti notevoli.

La costanza nell’eseguire le autoterapie due volte al giorno

L’assistenza nell’apprendimento di un/a Istruttore/Istruttrice ZILGREI qualificato/a

in una serie di lezioni individuali e/o di gruppo

con lo studio di un programma personale e mirato di autoterapie

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