STATUTO ASSOCIAZIONE “ZILGREI ITALIA”

CAPO I
COSTITUZIONE E FINI

Art. 1 – E’ costituita l’Associazione “ZILGREI ITALIA”, organizzazione non lucrativa, con sede in Piazza Grande, 26 di Livorno, tra i cultori e i praticanti del c.d. metodo ZILGREI, del quale è esclusiva depositaria, in Svizzera, la ZILGREI INTERNATIONAL e che consiste in una tecnica di auto-terapia, la quale coordina le fasi della respirazione dinamogenica, con posizioni e/o movimenti, allo scopo di correggere gli squilibri muscolari e/o blocchi articolari, normalizzando l’organismo, sia a livello funzionale che organico, così come fu ideato ed elaborato da Hans Greissing e da Adriana Zillo. Possono far parte dell’Associazione anche persone giuridiche.

Art. 2 – L’Associazione, che è apolitica e senza fini di lucro, si propone di:

a) Far progredire gli studi, le ricerche e le applicazioni pratiche relative al c.d. METODO ZILGREI, divulgandone le peculiarità tecniche e sanitarie.
b) Promuovere la costituzione di Centri di sperimentazione e di ricerche scientifiche sul METODO ZILGREI.
c) Valorizzare il METODO ZILGREI quale utile strumento nel contesto delle tematiche relative alla salute pubblica, sollecitandone il formale riconoscimento giuridico, a tutti i livelli.
d) Favorire i contatti tra gli associati per ogni approfondimento e verifica,delle metodiche utilizzate, promuovendo anche corsi di formazione e di aggiornamento professionale specializzati.
e) Istituire speciali servizi informativi a vantaggio sia dei terzi che di tutti gli associati con particolare riguardo alle innovazioni del settore.
f) Promuovere congressi, riunioni e la pubblicazione di opere e periodici sul METODO ZILGREI.
g) Promuovere ed incoraggiare la costituzione di gruppi di lavoro tra gli associati, sia nel campo della sperimentazione e della ricerca scientifica, sia per lo svolgimento di attività libero-professionali.
h) Curare la tutela degli interessi generali degli associati e lo sviluppo del METODO ZILGREI.

Art. 3 – Il patrimonio dell’Associazione è costituito dalle attività immobiliari e mobiliari che comunque pervengono all’Associazione anche per offerte e donazioni, ovvero acquistate con proprie risorse economiche.

CAPO II
I SOCI


Art. 4 – L’Associazione si compone di soci effettivi e onorari.

Art. 5 – Sono soci effettivi i soggetti di cui all’art. 1 la cui domanda di ammissione all’Associazione è stata regolarmente accettata e che non risulta moroso da oltre un biennio con il pagamento della quota sociale.

Art. 6 – Sono soci onorari, con diritto al voto, coloro che con opere di alto valore scientifico e comunque per la loro attività hanno acquistato eminenti benemerenze nel campo degli studi, della pratica, della diffusione e della valorizzazione del METODO ZILGREI.

Art. 7 – La domanda di ammissione a socio effettivo dovrà contenere le generalità ed un curriculum del richiedente, la ragione sociale e gli scopi costitutivi della persona giuridica, nonché una dichiarazione di accettazione di tutti gli obblighi derivanti dal presente Statuto, di uniformarsi alle deliberazioni assunte dall’Assemblea e dagli Organi Direttivi dell’Associazione in conformità del medesimo. A richiesta del Consiglio di Presidenza dovrà essere documentato dal richiedente il possesso dei titoli dichiarati. Sull’accettazione della domanda di ammissione a socio, delibera discrezionalmente il Consiglio di Presidenza, salvo ricorso all’Assemblea Generale dei Soci.

Art. 8 – I soci effettivi sono tenuti a versare all’Associazione una quota d’iscrizione ed una quota annuale. La prima si versa “una volta tanto” all’atto dell’iscrizione, la seconda entro il mese di Gennaio di ogni anno di permanenza nell’Associazione. L’importo di entrambe le quote è fissato dal Consiglio di Presidenza.

Art. 9 – I soci onorari vengono nominati per chiamata dal Consiglio di Presidenza. In ogni caso è richiesto il voto favorevole unanime dei componenti di tale Consiglio.

Art. 10 – Tutti i soci della ZILGREI ITALIA aderiscono e sono riconosciuti dalla ZILGREI INTERNATIONAL.

Art. 11 – Il socio che si è reso incompatibile di appartenere all’Associazione può essere espulso con deliberazione approvata da almeno due terzi dei componenti del Consiglio di Presidenza. Contro quest’ultimo provvedimento è ammesso il ricorso al Collegio dei Probiviri. Il socio che si è reso moroso per oltre un biennio riceverà, a mezzo lettera raccomandata, l’intimazione al pagamento entro il termine perentorio di giorni trenta, trascorso inutilmente il quale, verrà, con provvedimento del Consiglio di Presidenza, cancellato, per morosità, dall’elenco dei soci.

CAPO III
ORGANI DELL’ASSOCIAZIONE Sezione I Organi Centrali


Art. 12 – Sono Organi centrali dell’Associazione: l’Assemblea Generale; il Consiglio di Presidenza; il Presidente; il Segretario Generale; l’Economo – Tesoriere; il Collegio dei Revisori; il Collegio dei Probiviri.

L’ASSEMBLEA GENERALE

Art. 13 – L’Assemblea Generale si compone di tutti i Soci, aventi diritto al voto, delibera su tutte le materie inerenti agli scopi sociali. Le deliberazioni dell’Assemblea sono immediatamente esecutive. Con atto sottoscritto da almeno un decimo dei Soci aventi diritto al voto può farsi ricorso all’Assemblea Generale per l’annullamento e la modifica delle deliberazioni del Consiglio di Presidenza. Il ricorso non ha effetto sospensivo. L’Assemblea non può deliberare modifiche dello Statuto dell’Associazione ove non sia espressamente convocata a tale scopo.

Art. 14 – L’Assemblea Generale deve essere convocata dal Presidente, in via ordinaria, almeno ogni anno, nel mese di Giugno, per l’approvazione dei rendiconti finanziari e per la discussione di eventuali altri argomenti. L’Assemblea può essere convocata in via straordinaria su deliberazione del Consiglio di Presidenza. Essa, inoltre, deve essere convocata su richiesta di almeno un decimo dei Soci, entro sessanta giorni dalla richiesta. L’ordine del giorno dell’Assemblea è deliberato dal Consiglio di Presidenza. Nel caso in cui la convocazione venga richiesta ai sensi del comma precedente, l’ordine del giorno deve essere deliberato in conformità delle indicazioni dei Soci richiedenti.

Art. 15 – L’avviso di convocazione è diramato dal Presidente per lettera raccomandata o telegramma ovvero per telefax o posta elettronica, con conferma del ricevimento, spediti almeno venti giorni prima della riunione (escluso dal computo il giorno di spedizione). Esso deve contenere: il giorno, l’ora ed il luogo della riunione e l’ordine del giorno con gli argomenti da discutere. Il luogo di riunione potrà essere anche fuori dalla sede sociale, in qualsiasi località del territorio della Repubblica Italiana.

Art. 16 – L’Assemblea è valida quando sia presente e rappresentata la maggioranza dei soci effettivi che hanno diritto a parteciparvi. Qualora l’assemblea non possa validamente riunirsi all’ora stabilita per mancanza di numero legale, essa si riunisce validamente trascorsa un’ora qualunque sia il numero degli intervenuti.

Art. 17 – Ciascun socio effettivo partecipante ha diritto ad un voto e può rappresentare, mediante delega scritta, non più di altri cinque associati.

Art. 18 – Al Presidente, ed in caso di suo impedimento al Vice-Presidente anziano, spettano la direzione dell’Assemblea ed i poteri ordinari ad essa relativi, assistito, con funzioni di segretario, da uno dei soci presenti da lui designato al di fuori dei componenti del Consiglio di Presidenza, del Collegio dei Revisori dei Conti e dei Probiviri. Della riunione deve essere redatto processo verbale da sottoscriversi dal Presidente, dal Segretario e da due soci allo scopo prescelti dall’Assemblea.

Art. 19 – Le deliberazioni sono adottate a maggioranza, salvo diversa espressa disposizione statutaria. Le votazioni riguardanti persone avvengono sempre a scrutinio segreto. E’ inoltre ammessa l’espressione del voto a distanza, a mezzo servizio postale. In relazione a tale modalità di votazione, entro il settimo giorno anteriore alla data di inizio delle operazioni di voto, il Segretario Generale invia al recapito dei soci il materiale occorrente per la votazione, comunicando altresì loro le modalità ed il termine di spedizione della scheda votata. Il materiale per la votazione a mezzo servizio postale si compone di una cartella contenente l’elenco dei candidati, nonché di una scheda elettorale, di una busta grande, di una busta piccola e di un cedolino di votazione. Il votante chiude la scheda nella busta piccola, ed inserisce questa nella busta grande, unitamente la cedolino di votazione debitamente compilato. Invia poi la busta grande chiusa al Segretario dell’Assemblea, all’indirizzo indicatogli dalla Segreteria generale, il quale provvederà alla opportuna consegna in mani degli scrutatori, che effettueranno l’apertura delle buste e lo spoglio dei voti solo dopo aver ultimato gli adempimenti relativi alle operazioni di voto diretto. Il voto per posta, espresso con le modalità di cui sopra, deve pervenire a mezzo del servizio postale entro il giorno anteriore all’inizio delle operazioni di voto dell’Assemblea Generale. Sulle proposte di modifica dello Statuto sociale l’Assemblea delibera con la maggioranza qualificata di due terzi dei votanti.

Art. 20 – L’Assemblea nella sua riunione ordinaria annuale, discute e delibera sulla relazione del Consiglio di Presidenza relativa all’attività svolta nell’anno precedente, sui conti consuntivi e sul bilancio preventivo predisposto dall’Economo – Tesoriere ed approvati dal Consiglio di Presidenza, sulle relazioni dei Revisori dei Conti per l’anno precedente. L’Assemblea inoltre, discute e delibera su qualsiasi argomento posto all’ordine del giorno riguardante le finalità statutarie dell’Associazione gli interessi della stessa e degli associati. Infine elegge tutti i membri del Consiglio di Presidenza, i membri del Collegio dei Revisori dei Conti e i membri del Collegio dei Probiviri. Risultano eletti coloro che riportino il maggior numero di voti. Tutti i soci in regola col pagamento delle quote sociali sono elettori, mentre sono eleggibili solo coloro i quali hanno dichiarato al Consiglio di Presidenza la loro disponibilità ad assumere incarichi almeno quindici giorni prima delle operazioni di voto.

IL CONSIGLIO DI PRESIDENZA

Art. 21 – Il Consiglio di Presidenza è l’organo deliberante permanente dell’azione associativa nell’ambito delle direttive dell’Assemblea Generale e dura in carica cinque anni. I componenti del Consiglio di Presidenza assenti ingiustificati per più di tre sedute consecutive devono essere dichiarati decaduti con provvedimento del Presidente dell’Associazione, ed alla loro sostituzione si provvede ai sensi del comma seguente. Nel caso di necessità di integrazione del numero dei componenti gli organi collegiali, il Consiglio di Presidenza provvede alle sostituzioni nelle persone dei primi fra i non eletti, tenuto conto della provenienza del componente da sostituire.

Art. 22 – Il Consiglio di Presidenza è composto dai Delegati delle Sezioni Regionali dell’Associazione, esistenti al momento della convocazione elettorale, e da un minimo di cinque ad un massimo di sette membri eletti dall’Assemblea Generale.

Art. 23 – Il Consiglio di Presidenza, nella prima seduta, eleggerà nel suo seno il Presidente, due Vice-Presidenti, il Segretario Generale, il Consigliere Economo-Tesoriere ed ha, inoltre, la facoltà di proporre all’Assemblea la nomina di un Presidente Onorario dell’Associazione indicando una personalità che con la sua autorità e col suo prestigio, dia lustro all’Associazione medesima.

Art. 24 – Il Consiglio di Presidenza ha, tra gli altri, i seguenti poteri:

1) Deliberare sull’accettazione delle domande a socio effettivo e nominare i soci onorari.
2) Nominare uno o più rappresentanti in seno alla ZILGREI INTERNATIONAL.
3) Nominare i Delegati delle Sezioni Regionali ovvero Interregionali;
4) Indire congressi, nominare Organi Direttivi e Redazionali per la pubblicazione di opere e periodici.
5) Deliberare sulle spese e redigere i bilanci e le relazioni morali e amministrative sulla vita sociale da sottoporre per l’approvazione all’assemblea.
6) Eseguire le deliberazioni dell’Assemblea.
7) Approvare il conto consuntivo ed il bilancio preventivo sottoposto annualmente dal Tesoriere.
8) Provvedere a fissare i termini per la convocazione dell’assemblea.
9) Provvedere ad espletare l’ordinaria e straordinaria amministrazione che non sia di competenza dell’Assemblea.
10) Esercitare ogni atto necessario al buon funzionamento dell’Assemblea ed alla tutela degli interessi dei singoli soci.

Art. 25 – Il Consiglio di Presidenza si riunisce in via ordinaria due volte all’anno. Può inoltre riunirsi in via straordinaria per iniziativa del Presidente o su richiesta di un terzo dei Consiglieri. L’avviso di convocazione è diramato dal presidente per raccomandata o telegramma, ovvero per telefax o posta elettronica, con conferma di ricevimento, almeno dieci giorni prima della riunione (escluso dal computo il giorno di spedizione) e deve indicare il giorno, l’ora e il luogo della riunione, nonché l’elenco degli argomenti da trattare. Qualora il Consiglio di Presidenza non possa validamente riunirsi nell’ora stabilita per mancanza di numero legale, esso si riunisce validamente, trascorsa un’ora, con un minimo di tre Consiglieri (due ed il Presidente). In via eccezionale e per particolari motivi, il Presidente potrà sottoporre all’approvazione del Consiglio taluni argomenti chiedendone l’approvazione, il tutto per via epistolare.

Art. 26 – Qualora per dimissioni od altra causa il numero dei componenti del Consiglio di Presidenza venga a ridursi a meno della metà dei suoi membri, il Consiglio stesso si renderà dimissionario e dovrà essere rinnovato dall’assemblea straordinaria da convocarsi entro tre mesi.

IL PRESIDENTE

Art. 27 – Il Presidente rappresenta legittimamente ed a tutti gli effetti l’Associazione, ne dirige l’attività in conformità dello Statuto e delle deliberazioni adottate dall’Assemblea e dal Consiglio di Presidenza. Convoca e presiede l’Assemblea ed il Consiglio di Presidenza ed esercita gli atti di ordinaria amministrazione. In caso di urgenza assoluta può adottare provvedimenti di competenza del Consiglio di Presidenza, salvo ad ottenere immediatamente dopo la ratifica del suo operato. Su singole questioni il presidente può ottenere il voto del Consiglio di Presidenza anche tramite interpello scritto.

I VICE PRESIDENTI

Art. 28 – I Vice Presidenti sostituiscono il Presidente in caso di assenza od impedimento. La priorità verrà data al Vice Presidente più anziano.

IL SEGRETARIO GENERALE

Art. 29 – Il Segretario Generale provvede all’esecuzione delle deliberazioni del Consiglio di Presidenza e collabora direttamente con il Presidente per l’attuazione ed il raggiungimento dei fini statutari.

L’ECONOMO - TESORIERE

Art. 30 – L’Economo-Tesoriere provvede all’amministrazione delle entrate e delle spese e del patrimonio sociale in esecuzione alle deliberazioni del Consiglio di Presidenza. Prepara annualmente il conto consuntivo ed il bilancio preventivo da sottoporre all’esame del Consiglio di Presidenza.

Il COLLEGIO DEI REVISORI

Art. 31 – Il Collegio dei Revisori dei Conti, in numero di tre Membri effettivi, che nella prima seduta eleggerà il suo Presidente, vigila sull’andamento della gestione finanziaria e prepara la relazione sul conto consuntivo e dura in carica sei anni. I Componenti del Collegio partecipano per diritto, senza votare, alle riunioni del Consiglio di Presidenza. I Revisori dei Conti potranno essere eletti anche fra persone non appartenenti all’Associazione, ed il Presidente del Collegio dovrà avere la qualifica professionale di Revisore dei Conti . IL collegio dei probiviri

Art. 32 – Il Collegio dei Probiviri, composto di numero tre Membri e che nella prima seduta eleggerà il suo Presidente, è l’organo che decide ogni controversia che sorga nell’ambito dell’Associazione e dura in carica sette anni. Il suo operato è insindacabile. Di propria iniziativa o su proposta del Consiglio di Presidenza adotta provvedimenti disciplinari a carico dei soci, provvedimenti che, a seconda della gravità, comportano la censura scritta, la sospensione e l’espulsione dall’Associazione. Nessuna altra carica sociale può essere ricoperta da chi è Membro del Collegio dei Probiviri che, inoltre, di diritto assiste senza votare, alle riunioni del Consiglio di Presidenza. I Probiviri potranno essere eletti anche fra persone non appartenenti all’Associazione ed il Presidente del Collegio dovrà avere la qualifica professionale di Avvocato ovvero di Magistrato da oltre venticinque anni.

Sezione II Organi Periferici SEZIONI REGIONALI ovvero INTERREGIONALI

Art. 33 – In ogni Regione e nelle province autonome di Trento e Bolzano può essere costituita una Sezione dell’Associazione della quale fanno parte i Soci residenti nel territorio regionale. La sede della Sezione Regionale è stabilita dalla locale Assemblea. Più Regioni possono tra loro costituirsi in Sezioni Interregionali. Organi della Sezione

Art. 34 – Gli organi della Sezione Regionale ovvero Interregionale sono: il Delegato della Sezione; l’Assemblea Sezionale; la Giunta Esecutiva Sezionale; il Segretario della Sezione. il delegato della Sezione

Art. 35 – Il Delegato ha la rappresen-tanza della Sezione; convoca e presiede la Giunta Esecutiva Sezionale e l’Assemblea Sezionale. Assemblea Sezionale

Art. 36 – Per l’Assemblea Sezionale, in quanto applicabili, si seguono le norme fissate per l’Assemblea Generale. Non è però consentito il voto per delega. Il numero dei Soci necessario per la convocazione obbligatoria è di almeno un quinto dei Soci iscritti alla Sezione. L’Assemblea Sezionale deve essere comunque convocata prima di ogni Assemblea Generale, per dibattere gli argomenti inclusi nell’ordine del giorno di questa ed eventualmente raccogliere le deleghe di cui all’art. 17. Per la validità delle deliberazioni dell’Assemblea è necessaria la partecipazione personale di almeno un decimo dei Soci della Sezione.

Giunta Esecutiva Sezionale

Art. 37 – Le elezioni della Giunta Esecutiva Sezionale sono indette ogni cinque anni, di regola nel mese di marzo, e si svolgono con voto personale. Sono eleggibili i Soci appartenenti alla Sezione. Alle elezioni si applicano, in quanto compatibili, le norme relative alle elezioni del Consiglio di Presidenza.

Art. 38 – La Giunta Esecutiva Sezionale, presieduta dal Delegato, dura in carica cinque anni ed è composta da tre a cinque membri i quali, nella prima seduta successiva alla elezione, eleggono nel loro seno il Segretario.
Spetta alla Giunta Esecutiva Sezionale:

a) di eseguire le deliberazioni dell’Assemblea Sezionale;
b) di esprimere voti e pareri al Consiglio di Presidenza su tutte le materie relative agli scopi dell’Associazione.

La Giunta Esecutiva Sezionale può essere sciolta per gravi motivi, con provvedimento adottato con la maggioranza di due terzi dal Consiglio di Presidenza, il quale nomina un commissario cui spetta di reggere temporaneamente la Sezione, e di indire nuove elezioni nel termine stabilito dallo stesso Consiglio di Presidenza.

Il segretario della Sezione

Art. 39 – Il Segretario delle Sezioni Regionali, in particolare, trasmette al Consiglio di Presidenza le domande di iscrizione dei nuovi Soci, con l’allegato parere della Giunta Sezionale e può essere incaricato di ricevere le quote associative degli iscritti alla sua Sezione.

CAPO IV SCIOGLIMENTO DELL’ASSOCIAZIONE

Art. 40 – Lo scioglimento dell’associazione deve essere deliberato col voto di almeno tre quarti dei soci in regola con il pagamento delle quote sociali. L’assemblea nominerà un Collegio di Liquidatori in numero di due o più ed i fondi residui verranno destinati ad opere di beneficenza.

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